Economia

Il caso Sardegna: frenata del mega progetto extra lusso Tavolara Bay, il governo revoca l’autorizzazione Zes

Il caso Sardegna: frenata del mega progetto extra lusso Tavolara Bay, il governo revoca l’autorizzazione Zes

Niente più zona economica speciale a Cala Finanza: il piano di creazione di un glamping (campeggio di lusso) da parte della società Tavolara Bay sul promontorio della località costiera nel nord est dell'isola, a Loiri Porto San Paolo, non ha più le autorizzazioni del governo. È una brusca frenata per il ben più ampio progetto turistico di lusso di fronte all’isola di Tavolara che prevede la costruzione, tra l’altro, di un hotel a cinque stelle, 26 ville, strutture ricettive e un campo da golf 18 buche per centinaia di milioni di euro di investimento su 120 ettari (1,2 milioni di metri quadrati) di costa. 

Gli investitori sono in piccola parte italiani (13% del capitale della società capofila Tavolara Bay srl) poi il gruppo turistico-immobiliare brasiliano Jhsf di José Auriemo Neto (44%) al co-controllo con la lussemburghese Csfg (43%) che è posseduta da ricchissime famiglie e manager, per lo più attraverso società o trust alle Isole Vergini, Malta, Bahamas, Delaware. Nello statuto della società - come ha scritto il Corriere - è previsto anche un potenziale “contributo governativo” italiano. «Tendo a escludere - aveva commentato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti - che lo Stato possa contribuire con sussidi o contributi a società che hanno sede o beneficiari in paradisi fiscali» e quindi «prima di ricevere un contributo, i soggetti di questa vicenda dovranno passare sul corpo del ministro». Secondo Tavolara Bay, tuttavia, i contributi governativi sono «strumenti potenzialmente disponibili a qualunque investimento turistico che rispetti i requisiti di legge».

Ora però il Dipartimento per il Sud di Palazzo Chigi ha disposto la revoca dell'autorizzazione del 6 febbraio 2026, che aveva acconsentito al progetto relativo attraverso la procedura della Zes Unica che dà al governo poteri straordinari in grado di superare i normali percorsi autorizzativi e urbanistici. «La revoca è stata adottata proprio in ragione della sopravvenuta revoca, da parte del nostro Consiglio Comunale, della delibera di indirizzo» del novembre 2025, ha detto il sindaco di Porto San Paolo, Francesco Lai. Pochi giorni fa si è dimesso l’assessore al turismo del Comune, Roberto Biancu, fratello di Alberto, capocordata degli investitori di Tavolara Bay.

Lo scorso 30 giugno, in una seduta del consiglio comunale di Loiri Porto San Paolo con un unico punto all'ordine del giorno, il sindaco Lai aveva illustrato le motivazione della richiesta ai consiglieri di revocare in autotutela la delibera fatta nel novembre del 2025. Dopo le manifestazione di cittadini e gruppi di attivisti proprio a Cala Finanza, è dunque arrivato lo stop da Roma. Uno stop che riguarda l'unico progetto presentato, quello del glamping, mentre - come ha anche specificato la Regione - non è mai stata presentata alcuna istanza su un resort che la società italiana Tavolara Bay srl ha pianificato di realizzare in quell'area.

«Su Cala Finanza abbiamo avuto ragione. La Sardegna ha avuto ragione. Il Governo ha provato a decidere al posto nostro - ha commentato la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde - ma ha dovuto arrendersi all'evidenza e fare un passo indietro, revocando l'autorizzazione Zes». Secondo la governatrice «erano in gioco principi fondamentali: il rispetto del nostro territorio, del Piano Paesaggistico Regionale e delle competenze che lo Statuto speciale attribuisce alla Sardegna». Ma «non è mai stata una battaglia contro gli investimenti o contro lo sviluppo: vogliamo progetti seri, sostenibili, capaci di creare lavoro e opportunità per i sardi».

2 lug 2026 | 16:41

Potresti esserti perso