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Prada, ossessione gonna per la prossima estate

Prada, ossessione gonna per la prossima estate

È la gonna la nuova ossessione firmata Prada per la prossima estate: solo sottane, lunghe o corte, a pieghe o con i bordi sfrangiati, con velcro o cristalli, in passerella alla Fondazione Prada, per ospiti come Uma Thurman e Michelle Williams, attese in prima fila  al Vogue World.
Una scelta ovviamente fatta già da tempo, ben prima delle polemiche suscitate dalle parole di Antonio Tajani sulla preferenza come mogli delle donne con la gonna lunga di cui tanto si parla in questi giorni.

 



"Abbiamo utilizzato la gonna - spiega Miuccia
Prada prima della passerella - come cornice per sviluppare idee e approcci diversi, quasi come una materia prima per esprimere concetti. I limiti imposti dalla sua struttura essenziale sono diventati il foglio bianco su cui tracciare nuove idee, reinventare la forma pur restando entro i suoi rigidi canoni. È un vero e proprio esercizio di moda dove i confini, paradossalmente, liberano la creatività". La gonna diventa così come una T-shirt, la base per disegnare tanti look uno diverso dall'altro, come dimostra lo show, che si apre con sottana rossa e bra top di pizzo nero e prosegue con combinazioni via via più inedite come blouson tecnico e gonna a pieghe, biker di pelle e mini con fiorellini innocenti, gonna di fiori in cristallo o ricoperta di crinolina, abito check doppiato da sottana-grembiule e gonna che si apre e chiude con un velcro, portata con le decolleté di vernice nera con tacco a banana.
"Eravamo affascinati - racconta ancora Miuccia
Prada, incontrando la stampa insieme al co-direttore creativo Raf Simons - dall'idea della gonna come oggetto, dalla possibilità di combinare idee e parlare di differenze e complessità a partire da singoli capi. Ogni gonna può essere completamente reinventata da chi la indossa, grazie agli abbinamenti e alla giustapposizione di altri elementi che ne trasformano il significato. La gonna è un oggetto contemporaneo, perché è flessibile, adattabile. Invita alla contraddizione". Un esprit tipicamente Prada che trapela anche dai mini top di rosa con piccolo portachiavi agganciato, dagli abbinamenti inconsueti come la gonna preziosa di cristalli e il top a fiorellini e da quelli che sono invece quasi una signature come il pull blu e la gonna nera plissé e i completi blouson e sottana di pelle.
"Siamo rimasti affascinati - aggiunge dal canto suo Raf Simons - dal modo in cui le gonne in generale, e in particolare le gonne
Prada, resistono alla prova del tempo. Eccentricità, forma, decorazioni: c'è qualcosa di intramontabile nel loro linguaggio stilistico. La paradossale eternità di queste idee stagionali è un aspetto che, pur senza dirlo esplicitamente, ci interessava molto. Vediamo tanta realtà in questa collezione — e noi amiamo la realtà".
Una realtà che questa volta hanno scelto di rileggere in un esercizio di stile fatto di infinite variazioni su un unico tema, quello della gonna, capo simbolo del vestire femminile.

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