Aspettando Jannik Sinner, abbiamo il tabellone delle Finali di Coppa Davis, che restano a Bologna ma traslocano nel nuovo palasport polifunzionale, in fase di completamento al posto di un vecchio padiglione della fiera: dopo aver ospitato l’insalatiera d’argento, diventerà casa della Virtus.
L’Italia dei campioni in carica debutterà mercoledì 25 novembre contro le matricole della Corea del Sud, trascinata per la prima volta nelle last 8 dal giovane vecchio Hyeon Chung, talento piegato dagli infortuni che a 21 anni arrivava in semifinale in Australia, e dal soldato Soonwoo Kwon. In semifinale troverà Repubblica Ceca o Canada. Nella parte bassa del tabellone, le sfide sono Gran Bretagna-Germania e Spagna-Austria. Il sogno è riunire a Bologna i primi tre tennisti del mondo. Il n. 2 Sascha Zverev a 29 anni sta vivendo la miglior stagione della carriera: con due titoli Slam nella sacca, benché molto critico nei confronti della formula (sede unica, format due set su tre), potrebbe voler mettere sull’annus mirabilis 2026 la ciliegina della Davis, che non ha mai vinto; reduce dall’Us Open, nella qualificazione ha condotto la Germania alla vittoria sul Cile. Il n. 3 Carlos Alcaraz, ritrovata la salute e una forma accettabile a New York, si era detto favorevole a una digressione bolognese di fine stagione, dove già si era presentato l’anno scorso — proveniente dalla finale persa a Torino con Sinner — prima che un edema alla coscia lo mettesse ko. E Jannik?
«Credo che sia prematuro chiedersi se Sinner parteciperà — raffredda gli animi il presidente della Federtennis Angelo Binaghi —: oggi è importante sperare che raggiunga l’obiettivo di tornare in campo per continuare a vincere». L’andirivieni sulla triangolazione Montecarlo-Milano-Torino (soprattutto Torino) per risolvere la tendinite al ginocchio destro ha recentemente riconsegnato al campo d’allenamento un giocatore che non vede l’ora di rientrare nel circuito. All’Atp 500 di Pechino dal 30 settembre? Al Master 1000 di Shanghai dal 7 ottobre? Oppure direttamente a Vienna, sull’amato veloce indoor di un torneo a cui è molto affezionato anche perché gli permette di fare colazione tutte le mattine con i genitori che arrivano in auto da Sesto Pusteria, evitando le insidie (ma anche i molti renminbi) dello swing asiatico? Il dubbio, a 72 giorni dall’ultimo match giocato — la finale di Wimbledon sbranata in quattro set con Zverev — resiste.
L’Atp 500 di Vienna scatta il 26 ottobre, tra più di un mese: difficile pensare che Jannik lo trascorra tutto tra allenamenti e palestra, e l’idea che possa rientrare a Riad, in occasione di Six Kings Slam (21-24 ottobre), nonostante il milione e mezzo di ottimi motivi e di dollari per rispondere ancora all’invito degli arabi, è un concetto che il pensiero non considera. Sullo stato di forma del numero uno del mondo, ieri a Bologna in occasione del sorteggio di Davis, è intervenuto Filippo Volandri, il capitano che a New York sperava di intavolare il discorso Coppa con Sinner: «Jannik si sta allenando già da una decina di giorni, aumentando progressivamente i carichi a cui si sta sottoponendo — ha detto il ct a Supertennis —. È stato quasi una cinquantina di giorni fermo e anche per questo i carichi sono aumentati gradualmente. Dalle notizie che ho, si sta allenando e sta bene, potendo essere super competitivo come ci ha abituato lui anche dopo lo stop per la vicenda Clostebol, andando anche oltre le sue aspettative. Ritengo che rientri subito forte, come ci ha lasciato nella finale di Wimbledon, vinta per il secondo anno consecutivo».
È vivo e lotta insieme a noi, insomma. Se poi decollasse per la Cina da Milano sabato mattina, magari dopo aver assistito alla sfilata di Gucci dove lo attendono come manna dal cielo, farebbe ancora in tempo ad acchiappare il torneo di Pechino per i capelli: un rientro morbido, per poi scatenare i cavalli a Shanghai. Sempre Volandri: «La priorità è tornare al 100%: si prenderà tutto il tempo che gli serve». Poi si ragionerà del resto e di una Davis da conquistare per la quarta volta di fila, la quinta in totale, a 50 anni tondi dalla prima.
23 set 2026 | 07:12