La catena di controllo che fa capo al presidente Marco Tronchetti Provera, acquista un ulteriore 3,34% di Pirelli e dal 26,6% circa, che poteva vantare da quest'estate, sale al 29,9% del gruppo degli pneumatici, consolidando il ruolo di primo azionista, davanti alla cinese Sinochem (20,1%) e alla ceca Lumina Crown di Michal Strnad, proprietario del gruppo industriale Csg, che a fine luglio ha acquistato una quota del 14% ceduta dalla stessa Sinochem per una cifra vicina al miliardo di euro.
Mercoledì 23 settembre, prima dell'apertura degli scambi di Borsa, Marco Tronchetti Provera & C (MTP), Camfin, Camfin Alternative Assets e Longmarch Holding hanno comunicato il perfezionamento dell'acquisto del 3,34% del capitale di Pirelli da parte di Camfin Alternative Assets da «un primario istituto bancario». L'acquisto si legge in una nota, «è stato effettuato a completamento di quanto deliberato dai Consigli di Amministrazione delle società, come comunicato al mercato in data 2 ottobre 2024, in merito all'autorizzazione ad acquisti fino a una partecipazione massima complessiva del 29,9%, del capitale di Pirelli nel corso dei 24 mesi successivi alla delibera», con scadenza quindi tra pochi giorni.
Il prezzo dell'operazione non è stato comunicato, ma il valore della quota, in base agli attuali prezzi di Borsa, è intorno ai 240 milioni di euro.
A seguito di questa operazione, le società che fanno capo a MTP spa arrivano quindi a detenere circa il 29,9% di Pirelli, la soglia limite prima dell'obbligo di lancio di un'Offerta pubblica d'acquisto, «rinsaldando così - si legge in una nota - il ruolo di Camfin e MTP SpA quali azionisti stabili e ribadendo la fiducia e l'impegno nel sostenere i progetti industriali di Pirelli». Qui l’andamento del titolo Pirelli a Piazza Affari.
Il gruppo che fa capo a Marco Tronchetti Provera ha di fatto raddoppiato la quota che possedeva nel 2017 al momento del ritorno di Pirelli in Piazza Affari, attraverso operazioni sul mercato, oltre che con l'acquisto due anni fa del residuo 2,2% detenuto dal fondo statale cinese Silk Road Fund e del 2,5% disinvestito dalla Brembo.